sabato 25 ottobre 2008

Buona la prima

Ciao a tutti. Il collettivo ha vissuto ieri la sua prima riunione ufficiale. Notiamo con piacere – e anche con un po' di stupore – che l'eco dell'appello ai filosofi ha colpito e molti si sono presentati in assemblea. A occhio e croce eravamo sulla sessantina. A poche ore dalla conclusione del dibattito risulta impossibile ricostruire anche solo superficialmente tutte le voci e le proposte che sono state ascoltate. Cercherò di fare una sintesi delle proposte più significative che hanno già avviato una fase concreta e organizzativa e farò una breve panoramica generale sulle attività del collettivo.

In primis è stata nuovamente ribadita la necessità di far fronte comune contro i provvedimenti legislativi che riguardano scuola e università. Qui le proposte sono state varie e molteplici, ora mi limito a indicare due linee generali che sono emerse dal dibattito: la prima vede alcuni gruppi di studenti impegnati a dare corpo e contenuti all'occupazione di Palazzo Nuovo, attraverso l'organizzazione di attività di informazione (seminari, lezioni all'aperto, analisi dei provvedimenti in materia scolastica e dei loro effetti concreti sul sistema della Scuola pubblica) e portando il contributo del collettivo all'interno del più ampio movimento che ruota attorno alla “no Gelmini”. Tali attività in questo momento paiono primarie, poiché fanno fronte ad un' urgenza e si inseriscono in un contesto di mobilitazione generale già avviato.

Per inciso, ci tengo a ricordare che il collettivo ha ricevuto il plauso di alcuni dottorandi (Davide Grasso) e docenti (tra cui P.B. Rossi e Poma) che si sono dichiarati immediatamente disponibili a organizzare seminari all'aperto e attività di informazione. Donaggio ha addirittura proposto di organizzare seminari pubblici esplicativi della legge e dei suoi effetti in modo da informare anche le persone che sono esterne alla scuola e all'università.

La seconda tendenza generale vede gli studenti impegnati in "attività di più ampio respiro”. Il punto fondamentale di queste attività ruota attorno alla consapevolezza dei limiti, dei difetti e degli sprechi attuali all'interno di scuola e università a prescindere dai tagli previsti. Le attività che prendono spunto da questa idea (tra l'altro, proposte sull'orientamento della didattica attraverso un dialogo stretto con i professori) sembrano fondamentali per far sì che, a prescindere dalle proteste odierne e dai governi che cambiano, il collettivo possa diventare una realtà duratura, in grado di fronteggiare eventuali crisi future. All'interno di questo discorso risulta inoltre fondamentale la discussione e l'analisi della realtà sociale. Essa pare infatti essere il cappello sotto il quale prendono corpo le crisi generali a cui stiamo assistendo – tra cui ovviamente la crisi dell'Istruzione pubblica.

Per ultime ho lasciato le due “istituzioni” del collettivo, il “servizio stampa” e il blog. Quest'ultimo si pone come base logistica di tutti i contenuti che provengono dai gruppi, da singoli studenti e dal lavoro del servizio stampa. Esso svolge una serie di compiti che hanno come obiettivo il recupero, la rielaborazione e la produzione materiale informativo (video, articoli, rassegna stampa, reportage...).

Nei prossimi post promettiamo una lista dei gruppi presenti e dei loro referenti, di modo che sia possibile prendere contatto con loro e gestire autonomamente le attività. Nel concludere vi segnalo che la prossima riunione del Collettivo sarà lunedì 27 ottobre all'acquario di Altera e alcuni eventi che avranno luogo in questi giorni. Ricordo inoltre che oggi alle 18.00 si riunisce il Collettivo di Lettere e Filosofia in Piazza Vittorio.


Luca Ballestra

Collettivo Filosofia UniTo

2 commenti:

Unknown ha detto...

per scrivere sul blog come si fa?
tutti possono scriverci qualcosa o no?
grazie
simone

collettivo filosofia unito ha detto...

Ciao Simone, per il momento sarebbe opportuno vedersi alle riunioni e produrre del materiale. In ogni caso i commenti sono uno spazio che si può utilizzare come si vuole. Non abbiamo ancora parlato in realtà delle modalità con cui si può scrivere sul blog. Lunedì alla riunione porta questo problema in assemblea e vedremo di organizzare un modo. Per adesso il blog vuole porsi come base informativa, cercheremo di fare in modo che ci siano documenti, video, produzioni di gruppi di studenti ecc. di modo da fornire una piattaforma informativa soprattutto, in questo momento, su riforme e occupazione. Ciao a presto

Luca