Quando ci hanno fatto salire sull'espresso 806 di domenica notte a Roma Tiburtina, con la gente che ci salutava e ci diceva di non mollare, sorridenti, nonostante a causa nostra il loro treno avesse maturato un paio d'ore di ritardo, ho pensato: “certo che siamo proprio simpatici!”
Il soggiorno romano dei superstiti della “spedizione torinese dei Mille” ha visto momenti ludici e camerateschi vissuti in una cornice di lavoro, di Work Shop, di manifestazione, di dibattito in assemblee. L'accoglienza dei romani si è dimostrata più che all'altezza della situazione e della partecipazione massiccia di tutte le facoltà d'Italia coinvolte nel movimento. La stanchezza per le poche ore di sonno è stato il sostrato di una tre giorni intensa e produttiva. Per noi, ma soprattutto per l'Onda che ha trovato un palcoscenico unitario che può esprimersi a livello nazionale.
Piano piano le voci si affievolivano e perdevano un consistente range di frequenze, i capelli si arruffavano sempre più e l'odore di fumo rappreso delle assemblee diventava familiare come l'odore del caffè alla mattina. Voce rauca, sorriso, sacco a pelo e quaderno degli appunti: il kit base per lo studente rivoluzionario del nuovo millennio. Uno studente stridente. La gioia della sua rabbia stride con una una società che pone il pugno di ferro e il manganello come vessilli di una sicurezza illusoria. Ma gli studenti di tutta Italia non si scordano la scuola Diaz e sanno che potranno sempre contare sulla verità dei fatti riconosciuti. Poi le sentenze...sono un'altra storia e sappiamo anche questo. Tra noi e fuori di noi non c'è stato uno scontro, una scaramuccia, per quello che ho potuto vedere. Alcuni parlano di un gruppo di persone che sarebbero passate nel corteo armate di spranghe tricolore, tuttavia tutto è taciuto. Anche questi personaggi incomprensibili devono aver visto che, per loro, non era giornata.
A Roma, durante forse l'unico momento in cui Torino ha fatto gruppo e si è parlato della nostra situazione particolare, è stato proposto che i partecipanti facciano una sorta di Report per informare ogni collettivo di quanto accaduto in una riunione che deve avvenire nella prima parte della settimana. Tra giovedì e venerdì ci sarà poi una assemblea no Gelmini per decidere il da farsi. Rimando a tutti queste iniziative. Ricordo che la prossima riunione del collettivo di filosofia è martedì alle 18.00 Io, ora, me ne vado a dormire.
Luca Ballestra
2 commenti:
La riunione di collettivo è stabilità per martedì ore 18, come al solito all'acquario. Si dovrebbe cercare di far rientrare il report in quella data, anche se i temi saranno tanti e il tempo poco.
sì, me lo ero scordato, grazie. L
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